In cui veniamo sorpresi da Perks Of Being A Wallflower

Non gli davo due lire... cents... Non gli davo un cazzo.

Non gli davo due lire… cents… Non gli davo un cazzo.

Ero partito parecchio prevenuto. Insomma, un film de regazzini con la Watson? Meh.

"Non avete idea di quante riprese ho rovinato gridando Expecto Patronum senza volerlo."

“Non avete idea di quante riprese ho rovinato gridando Expecto Patronum senza volerlo.”

Ma poi ne ho sentito parlare bene un po’ dappertutto e ho voluto dargli una possibilità. E ho fatto bene. Noi Siamo Infinito (stupidi titolatori italiani) è un bel film. Sì, all’inizio, si fa un po’ fatica a vedere la Watson fare qualcosa che non sia la spalla di Potter.

"Cruciatus!"

“Cruciatus!”

Poi ti passa e ti rendi conto che sta facendo un buon lavoro. Perks è un coming of age che segue Charlie, uno sfigatello che diventa amico di altri sfigatelli più a loro agio, almeno superficialmente, con la loro condizione di sfigaggine e Logan Lerman interpreta alla perfezione il ruolo del sensibile e problematico protagonista.

Non davo un cazzo neanche a te.

Non davo un cazzo neanche a te.

Sebbene la premessa può sembrare piuttosto classica, la storia ha poi dei twist che, almeno io, non mi aspettavo.

Alla fine si scopre che erano tutti morti... (Sgherzo.)

Alla fine si scopre che erano tutti morti… (Sgherzo.)

Non sarà una sorpresa, a questo punto, che il film è commovente a tratti. Una commozione non strappata, ma giusta e meritata nel tatto con cui viene affrontata la storia. Mi era sembrato, all’inizio, che la recitazione fosse un po’ sopra le righe, ma poi mi sono ricordato che gli adolescenti sono un po’ tutti melodrammatici, quindi ci sta. E bon, niente, è un bel film, lo consiglio.

"A Pekka il film è piaciuto, YAY! Finalmente la nostra vita ha un senso!"

“A Pekka il film è piaciuto, YAY! Finalmente la nostra vita ha un senso!”

[pekka]

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