Cosa diavolo era la prima puntata di True Detective (seconda stagione)?

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[OCCHIO AGLI SPOILER]

Parte la sigla e già avremmo dovuto capire tutto, ma è anche vero che la grafica è piacevole e ci facciamo imbambolare. Però, inconsciamente, si insinua il dubbio: tante facce, tantissime facce, tanti colori, poco minimal, una sigla densa. E vabbè, vediamo com’è sta seconda stagione.

Nei primi 15 secondi hanno già presentato VENTIMILA personaggi, intenti a fare del loro peggio nella società, con un metodo di esposizione (il classico spiegone) che fa drizzare i capelli, sembra di essere finiti dentro una puntata di CSI Miami dove, immaginando un pubblico di scimmie urlatrici, i vari personaggi ripercorrono trama, background e indizi un numero N di volte, con N tendente ad infinito.

Dopo 10 minuti di puntata ti sei già perso nei meandri delle occhiaie di Vaughn, completamente disinteressato dalla brodaglia noiosa che sta scivolando flemmaticamente sullo schermo. Troppa gente, troppa poca voglia di farci affezionare a qualcuno. Rimpiango perfino di monologhi della vagina di McConaughey, che perlomeno regalano tridimensionalità al personaggio. Qui i protagonisti sembrano paradossalmente troppo piatti e troppo intensi, di quell’intensità drammatica che ha i contorni della finzione.

I lunghi paesaggi, le inquadrature ricercate, il vocabolario ricercato, è tutto andato a puttane. Incrociamo le dita in segno di preghiera, sperando almeno che prima o poi esca fuori il morto spettacolare, perchè la prima stagione un po’ di aveva viziati alle coreografie degli assassini, ed ora è quello che ci aspettiamo.

True Detective season 2 stare 1

E invece ancora personaggi, a badilate (sui denti), per concludere la prima puntata con una delle cose più facepalm che abbia mai visto: tre dei quattro personaggi principali finalmente si incontrano davanti al morto ammazzato più meh della storia, e si lanciano occhiate strategiche (stile: “ah! non ve l’aspettavate che dopo una lunghissima e noiosa presentazione dei personaggi magicamente ora ci ritroviamo tutti assieme!”) mentre una panoramica a 360 inquadra i loro volti imbecilli nella notte. Mancavano davvero le colombe, magari una hero shot, o forse un’inquadratura dal basso con sti tre scemi che guardano un elicottero passare sopra le loro teste, mentre da dietro un albero spunta Horatio Caine che, mettendosi gli occhiali, spara una minchiata di frase e poi parte la sigla.

giphy

Bella prima puntata di merda, complimentoni, a me è già passata la voglia di vederlo.

[Elisa]

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