Imbarazzanti vaneggiamenti hipster – Chris Pratt ci piaceva molto prima di voi

C’era una volta un attore di quelli di nicchia, di quelli che se dici il nome nessuno capisce. Questo piccolo attore era entrato nelle nostre vite come la macchietta di cui ci piace ripetere i tormentoni, una di quelle cose “di famiglia” che capisci solo tu e il cretino che ti sta vicino.

Questa è la storia del nostro rapporto intimo con Chris Pratt, infranto e violato dalla sua stessa popolarità. Ognuno di noi (hipster cinematografici) ha una rosa di attori che seguiva fin dai primissimi debutti e che poi, una volta diventati famosi, ha guardato da lontano mentre la folla, la massa, lagggente, li fagocitavano in un mondo troppo confuso per contenere il vostro amore piccolo e delicato.

Nel 2009 la NBC trasmette la serie tv Parks and Recreations . Alle nostre orecchie arriva qualche anno dopo, ma l’attentissimo Pekka non se la lascia scappare e me la propone quasi subito. Diventa una delle nostre serie tv preferite, per un milione di ragioni: la prima è che fa morire dal ridere, la seconda è che gli attori sono immensamente scemi, la terza perchè è estremamente pucciosa. Ci innamoriamo di quasi tutti i personaggi, molto curati e profondamente cazzoni. E così conosciamo Chris Pratt che recita un nerdone/loser/bimbominkia, con qualche probabilissimo deficit d’attenzione, il bambinone che gioca ai videogame e si fa fare i panini dalla fidanzata, che non sa cosa sia la pulizia perchè è troppo impegnato in sala prove con la sua band: i Mouse Rat.

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Andy Dwyer diventa il nostro idolo in poche semplici mosse, perchè nè io nè Pekka ci lasciamo scappare i pirla. Per nessuna ragione al mondo. Rientra così nella rosa degli attori preferiti di cui nessuno sa nulla (o quasi), permettendoci di esprimere appieno il nostro nerdismo/hipsterismo ai quattro angoli del pianeta, consigliando la serie.

Sta di fatto che Chris scompare per qualche tempo dalla serie, e ci torna completamente trasformato. Dal panzoso maldestro imbecillone al palestratissimo macho imbecillone. Mi volto verso Pekka e chiedo: “Mbè?”. Lui mi racconta di questa nuova cosa che sta facendo, che si chiama I guardiani della galassia e che seguirà la scia dei film sui supereroi. Però mi assicura che farà comunque una parte da cazzone, e allora quasi quasi riesco anche a perdonargli l’assenza della panzetta.

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Guardiamo I Guardiani della galassia, film divertente ma decisamente non epico, e d’un tratto tutte le ragazzine e i ragazzini amano follemente tale Chris Pratt, il nuovo cavallo di razza della cinematografia d’azione. Bello è bello, ma questo lo sapevamo già. Bravo, così così, diciamo che quando fa il serio mi si stringe il cuore, poi mi ricordo, come i deficienti, che non devo confondere l’attore con il personaggio, Pekka mi passa lo zuccherino e torna tutto bello.

Fissando la sua immagine sul grande schermo, tuttavia, mi cade una goccia di sudore. Ho il terrore che ora che è stato scoperto, non si fermerà più. Sto virtualmente remando contro un attore che mi piace e che si merita quello che gli propongono. S’è fatto pure un culo cubico con diete allucinanti per poter avere quel fisicaccio, eppure nella mia testa spero che gli venga un attacco di bomboloni acuto e che torni a fare Parks & Rec, anche se la serie è già arrivata al termine.

Perchè alla fine i cinefili sono quasi tutti psicopatici: mi vedo pisciare qui e lì marcando il territorio e affermando che Chris Pratt IO LO CONOSCEVO PRIMA dei guardiani, e che era una persona diversa e adesso quasi quasi mi sento un po’ tradita. CHRIS E’MMMIO.

Concludendo, alla fine Pratt ha avuto un’importante parte anche nel nuovo Jurassic World, che a vedere il trailer sarà un film molto brutto, che ovviamente guarderò per tantissime ragioni, non ultima quella di piangere ancora e ancora sull’Andy Dwyer versato. Anche perchè, almeno dal trailer, Chris appare serissimo. Mannaggia a voi.

Jurassic World in Italia esce l’11 Giugno, e non sarà diretto da Steven Spielberg bensì dal regista di Safety not guaranteed (che vi consiglio di vedere), tale Colin Trevorrow.

[Elisa]

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