[MA NEANCHE LONTANAMENTE] LA MIA TOP 5 DEL 2014 (DI ME. CHE SONO PEKKA) – PARTE 3 DI N

Come ho avuto modo di dire, può essere un po’ colpa mia che questo anno cinematografico non mi abbia entusiasmato. ma d’altronde ho passato il 2014 a ingrassare, poco più. Che poi voi direte che ci vorrà mai?  Beh, quando uno ha un corpo come il mio, dal metabolismo perfetto, hai voglia a mangiare burro fritto nello strutto a ogni pasto, ma peso non si prende. Ecco i films del 2014 che ho guardato piangendo e mangiando cioccolatini:

I films di sentimenti e emozioni

"Not quite my tempo."

“Not quite my tempo.”

A me Whiplash è piaciuto un casino, la storia semplice di questo regazzino che vuole diventare il meglio batterista della scuola di musicismo e suonare per il pelato nazista direttore di orchestra. Simmons è meraviglioso a fare lo stronzo e Teller è bravissimo nel ruolo del batterista ossessionato. Il tutto girato con una maestrale fotografia dai toni caldi e abile uso dello sfocato, insieme ad un montaggio che non sbaglia un colpo.

Poi arriva il mio “amico” Ace. E Ace il batterista dice:

“Eh, ma i batteristi mica sanguano così quando suonano.” “Eh, ma i batteristi mica c’hanno tutti quei sudori a suonare quei tempi.” “Eh, ma i direttori mica li sentono i fuori-tempo così piccoli.” “Eh, ma secondo me i raggi gamma mica ti trasformano in un mostro verde fortissimo.”

Ecco Ace in una immagine di repertorio.

Ecco Ace in una immagine di repertorio.

E molto probabilmente Ace ci ha ragione, anzi sicuramente, ma il film rimane straordinario nel suo costruire quadri di ossessione, furia e passione. Quindi, anche se lo stronzo mi ha un po’ ammazzato babbo natale, la pellicola rimane comunque meravigliosa.

fault

The Fault in in Our Stars, che uccide dal piangere Elisa, è un films di adolescenti che ci hanno le malattie ma si amano lo stesso. I toni sono giusti; non sono esagerati, ma equilibrati e senza tirare troppo la corda delle lacrime facili. I regazzini sono bravi, anche quella con gli occhi asimmetrici di quell’altro film di merda, è molto brava. Si vede che quando ha il progetto e il regista giusto, la Woodley non è una cattiva attrice.

Stile infinito.

Stile infinito.

St. Vincent, che dire. C’ha Bill Murray che è sempre una garanzia, una McCarthy fuori dal suo solito ruolo di casinara rumorosa e una Naomi Watts nel suo ruolo più divertente di sempre come prostituta russa gravida. Il films in sé è una storiella lineare e semplice, a tratti divertente e a tratti commovente, dal finale emozionale. Assolutamente guardabile e godibile.

thi si where i leave you

Storie di famiglia e funerali per This is Where I Leave You, film molto carino e simpatico e a tratti commovente, con Bateman – che, personalmente, mi piace sempre – e Tina Fey – che è una delle comiche che preferisco. E’ un film piccolo su perdita e relazioni familiari con personaggi scritti bene e recitati altrettanto bene.

The-Skeleton-Twins

Ma quanto mi piace la Kristen Wiig! Sa fare qualunque cosa ‘sta stronzetta. Questa volta è affiancata dal suo compagno di Saturday Night Live Bill Hader. C’è una moda ultimamente di scritturare ex-comici SNL in ruoli drammatici. Si era già visto in Nebraska con Will Forte che, questa gente, dove li metti fa bene. Qui Kristen e Bill sono fratelli gemelli, entrambi depressi e con problemi. Il films è piccolo, ma comunque scritto e costruito molto bene e loro sono bravissimi.

E adesso mi sono stancato, ci leggiamo al prossimo capitolo.

[pekka]

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