La teoria del tutto – la dolcezza e la disperazione delle biografie straordinarie

La teoria del tutto è uno di quei film che chiamerei delicati. In realtà è particolarmente spigoloso nei contenuti. Tuttavia riesce a descrivere poeticamente i contenuti di una vita straordinaria. Malgrado non si scenda completamente nei dettagli tecnici delle teorie sviluppate da Hawking, il tema si rivela indispensabile a dare spessore e coinvolgimento alla pellicola. La sceneggiatura, proprio perchè basata sulla biografia di Jane Hawking, affronta maggiormente i temi personali della vita di Stephen, il peggioramento della malattia, le vicissitudini amorose, il dolore e la difficoltà di gestire e organizzare la quotidianità.

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Eddie Redmayne, che, così, a primo impatto, non gli daresti due lire, si rivela invece un incredibile protagonista e attore in un ruolo difficile da gestire. Difficile perchè è un attimo renderlo patetico o comico, esagerare nella recitazione e non compiere invece quel passo professionale che abbiamo visto nel film. Mantenere quindi, malgrado la smorfia del dolore fisico e intellettuale, quella credibilità di cui è investito il fisico. Donargli spessore emotivo e grande ironia. Riuscendo a descrivere un uomo, le sue scelte, le sue aspirazioni in maniera pulita e soddisfacente.

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Non era un compito facile ma Eddie c’è riuscito alla grande. Infatti s’è guadagnato la sua nomination agli Oscar come miglior attore; personalmente spero che se la spalleggi assieme a JK Simmons, in un’altra enorme e deliziosa parte (Whiplash).

Il film non è sicuramente il capolavoro del secolo, ma le modalità con cui ha preso vita lo inseriscono sicuramente nella lista dei film da vedere. Un’accuratezza di stile, dalla regia alla fotografia, vera e propria dolcezza visiva, contrapposta ad estreme situazioni di vita quotidiana che lasciano, se non altro, un grande amaro in bocca. Molto brava anche Felicity Jones che, come poche altre attrici contemporanee, ha il giusto viso e la giusta mimica per rappresentare donne d’altri tempi. Forti e tristi.

La teoria del tutto è in nomination anche per miglior adattamento (sceneggiatura) e, ovviamente, come miglior film.

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[Elisa]

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