Le 8 cose che mi mancano quando vado al cinema

Con l’età, si sa, si diventa un po’ più scorbutici. Una volta, ad esempio, andavo molto più spesso al cinema e non smadonnavo così tanto. In realtà sono già un caso estremo, nel senso che a 20 anni correvo a chiamare la maschera quando il primo stronzo apriva la bocca. Come potete immaginare, ero l’anima della festa. La teoria comunque rimane la stessa: se pago per qualcosa, voglio quel qualcosa. In realtà il cinema non fa promesse sulla qualità della visione, sta al genere umano sapersi comportare con decoro. Cosa che non succede mai.

Ecco le 8 cose che mi mancano al cinema, ma di brutto brutto brutto:

1- IL SILENZIO. Evergreen. Torno a casa con la gola arsa a suon di SHHHHH che faccio durante la visione. Venite al cinema con me e capirete che non scherzo. E i bambini sono quasi l’ultimo dei miei problemi. Avrete sicuramente anche voi avuto l’occasione di ascoltare le conversazioni di quelli che si spiegano i film a vicenda. O che abbozzano teorie sul finale. O che cercano di capire dove hanno già visto quell’attrice. Propongo un test del QI non solo per votare ma anche per guardare una pellicola all’interno di una sala comune.

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2 – IL BUIO. Sta mania delle uscite di sicurezza mi manderà ai pazzi, io ve lo dico. Il disturbo continuo della coda dell’occhio che ti distrae dalla visione. E’ come se qualcuno ti battesse la spalla in continuazione. Il profondo fastidio. I cellulari invece danno l’idea del codice di Incontri ravvicinati del terzo tipo. Si accendono e spengono con una frequenta che ti manda ai pazzi e chiama pure tutte le flotte aeree ultraterrene in zona.

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3 – FUMARE. Sono lontana, lontanissima dai bei tempi andati quando si poteva fumare nei cinemi e affumicare gli stronzi che parlavano. Ci hanno stroncato le possibilità di vendetta. Quindi si torna a SHHHH e sporadicamente a battere il ginocchio sulla sedia. Giusto nel caso esistesse il karma. E inconsciamente sperare che il film finisca in fretta perchè devi farti la tua dose. I film inoltre, in era recente, tendono a durare sempre di più. E dopo 3 ore di film di merda, quando esci la sigaretta la assimili per via cutanea.

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4 – ANDARE IN BAGNO. Certo, i bagni ci sono, ma tra te e la tavoletta del cesso ci sono le 12 fatiche di Ercole. Come prima cosa devi alzarti, calpestare tutti i piedi della sala e guadagnare l’uscita. La porta lascerà entrare tutta la luce del mondo quindi imbarazzo totale. Dovrai fare 7 piani di scale e finire, come sempre, nel bagno del sesso sbagliato. Per poi fare il percorso al contrario. E perdere in questo modo almeno 45 minuti di film. Ed è subito Ninja Warriors.

r-bryvjm7N-c6E_zhZ7AaTgalHs5 – SEDERMI COMODA. Ormai i cinemi sono provvisti di molti comfort tra i quali le mega sedie per ciccioni, i porta bibite e un comodo sedile dove appoggiare la borsa. Eppure dopo 20 minuti comincio già ad agitarmi sul posto, sommersa da sciarpe e cappotti. Vorrei appoggiare i piedi da qualche parte o evitare di tatuarmi la marca della borsa sulle gambe. Magari mettermi su un lato, o allungare il braccio senza palpare il vicino. Invece per 2 ore devo stare immobile, statica. Ed è in quel momento che, di solito, arriva IL PRURITO. Se invece decidi di fare il figo e andare a vedere un film nei cinema d’essai, te la sei proprio cercata e un po’ ti sta bene.

fachiro16 – PAUSA. La pausa è giocare il jolly. Ci sono milioni di casi nei quali avere il telecomando di Sky è cosa buona e giusta. Anche solo per andare a prendere a calci in culo i chiacchieroni. Vale anche per pipì, acqua, cellulare. Ma soprattutto per conversare con Pekka sull’andamento del film. Di solito ci tratteniamo, ma qualche volta capita di voler per forza lanciare due parole al volo. Tipo “HA! IO L’HO CAPITOOO” “ANCHE IO CHE TIICREDI??!” “MA TACI CHE NON HAI CAPITO UN CAZZO!!” (qui una veloce diapositiva di come discutiamo solitamente).

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7 – CAMBIARE CANALE. Non capita spesso, ma una volta all’anno (al mese) ti imbatti in quel film che non riesci proprio a finire. Sei sommersa alla noia, dallo scazzo e dalla bestemmie, e realizzi che hai fatto una terribile scelta. Devastante. Che se passassi il tempo a fissare il muro sarebbe largamente più costruttivo di vedere sto pappone che gira nel grande schermo. E invece no, devi startene lì, a osservare forzatamente la fine, mentre il regista, nel suo castello dorato, fa una mega trollface.

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8 – LANCIARE COSE. Pekka lo dice sempre, il giorno in cui inventeranno una televisione da prendere a pugni sarà sempre troppo tardi. Usualmente non ho la tendenza a lanciare cose, ma il cuscino fa parte di una sana visione. Lo puoi abbracciare se il film è drama-puccioso, lo puoi strizzare se c’hai paura, lo puoi lanciare se il film è una cagatona. Avere qualcosa in mano ti dà il potere, non sei più uno spettatore passivo. Se non c’è il cuscino pazienza, datemi qualcosa da lanciare contro sta porcheria.

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Malgrado tutto questo fastidio, andare al cinema rimane una bella esperienza. E’ per questo motivo che quando diventerò ricca prenderò a calci in culo i vicini e mi costruirò il mio cinema. Con blackjack e squillo di lusso. Anzi, senza il blackjack.

[Elisa]

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