Interstellar – la “fantascienza da bere” (cit.)

Ieri sera siamo finalmente andati a vedere Interstellar. Ne sono felice, soprattutto perchè non dovrò più fare lo slalom carpiato guardando la interwebs. Premetto che abbiamo guardato il film in uno dei cinemi più scomodi della storia dell’umanità. Un cinema mai ristrutturato dopo gli anni ’80, con le poltrone sfondate e gli schienali troppo verticali. Insomma, in realtà sono state 3 ore di puro tormento e costante bestemmia.

6a00d8341bfb1653ef01a511ba63de970c-christopher-nolan-s-interstellar-scientific-vision-makes-revolutionary-movie

Ora, molti sanno quanto io in realtà odi quel pretenzioso hipster arrogante di Nolan. Probabilmente uno degli essere umani più fastidiosi del mondo. Con quella faccia perennemente schifata come se stesse annusando merda 24 ore su 24. Purtroppo però non è un regista completamente indecente. Nella sua supponenza riesce effettivamente a far germogliare qualcosa di positivo. Tecnicamente è molto bravo, molto curato, molto pulito. Le sceneggiature invece sono tutta un’altra storia, anche se personalmente non ho mai fatto il rosario completo guardando una sua pellicola. Malgrado però la sua tendenza hipster radical-chic per i mezzi tecnici, Nolan produce pellicole completamente commerciali. Anche se ho come l’impressione che in realtà pretenda di ricavarne dell’altro. Di essere un po’ più artista e un po’ meno macchina-per-fare-i-soldi. Poverino.

interstellar-2

Interstellar è un film di fantascienza commerciale. Un film di fantascienza per chi non mastica fantascienza o non è completamente a proprio agio con le teorie scientifiche su spazio, tempo, universo, singolarità, gravità, dimensioni, roba tecnica della NASA, paradossi. E’ un film adatto a tutti, con teorie basilari in grado di far comprendere il film ad un pubblico molto vasto. Restano effettivamente dei punti inspiegabili riguardanti i salti temporali; ad esempio continuiamo a chiederci perchè Murph, una volta conosciuti gli straordinari poteri dello spazio e della gravità, non abbia inviato squadre di soccorso per andare a recuperare i due poracci, Catwoman e il nuovo Matthew, visto che poteva farlo. Mah. Coi paradossi temporali non è mai facile lavorare, va detto, ma logicamente ci sono cose che sfuggono alla razionalità e che quindi ti lasciano un po’ col dubbio. Altro problema, su cui insiste molto Pekka: quando scrivi i dialoghi per dei personaggi geniali devi partire da uno scrittore all’altezza. E infatti, spesso e volentieri, le discussioni tra i personaggi sembravano un po’ montate a neve. Quasi imbarazzanti. Insomma, un po’ rimpiangiamo un eventuale Sorkin della fantascienza. Pure il twist, il colpo di scena, è bello fiacco. Abbiamo mangiato la foglia alla parola “stay”. (No, aspetta, lo abbiamo visto in italiano. Pekka mi sta facendo guardare troppe cose in lingua, comincio a pensare in inglese. Comunque era “resta”).

interstellar-farm-image

Dal punto di vista tecnico, come già detto, mi è piaciuto molto. Sonoro e montaggio eccellenti. Inquadrature pulite ma non maniacali. Una struttura accademica che ci forza ad ammettere l’effettiva bravura del caro Nolan. E’ uno che conosce il proprio lavoro e lo porta a termine con rigore. La libera interpretazione della scienza che ancora non conosciamo è, per l’appunto, libera. E nel buio assoluto di informazioni visive a sua disposizione è riuscito a imbastire uno spettacolino niente male. Me lo sono davvero goduto.

Vien da storcere un po’ il naso, invece, per quel retrogusto di morale che aleggia in tutto il film. Quell’amore quantificabile che salverà il mondo. Personalmente ho preferito far finta di non aver capito bene. Ho archiviato il file e sono andata avanti con la visione.

Una nota di merito va ai robottoni. Splendidi, davvero. Tra l’altro quello più simpatico si chiama come il mio corso di laurea: TARS (tecniche artistiche e dello spettacolo). Quindi GRANDE TARS! Splendida anche la sorpresa a metà film. Apri un sarcofago in un pianeta sconosciuto in una galassia sconosciuta e ci trovi Matt Damon. E’ rincuorante. Dà l’idea che anche quando sei completamente fottuto, potrà sempre arrivare Bourne a salvarti il culo. O cercare di uccidermi. Però sai che onore.

tumblr_netgleMxxi1qmvatbo1_500

Per concludere Intestellar non è niente di chè, e non credo nemmeno che sia il miglior film di Nolan. E’ il 2001 di Nolan. Il 2001 commerciale di un regista commerciale. E non è che 2001 sia il miglior film mai girato nell’intera storia del cinema (potete anche venire a sgozzarmi sotto casa, non cambierò mai idea. E lo so che non lo pensate nemmeno voi, quindi smettetela di fare gli intellettuali di stocazzo), quindi comunque l’accostamento non lo eleva a film eccellente.

Rimane un film gradevole, da riguardare sicuramente. Come tanti altri film di fantascienza. Per fare un confronto: non si avvicina nemmeno lontanamente a Moon, ma sicuramente non fa cagare quanto Oblivion.

Per concludere, un paio di gif di pianti, perchè vi voglio bene.

tumblr_nex2lezntY1qdcoimo5_500

tumblr_nex2lezntY1qdcoimo4_500Elisa

Advertisements