Divergent – Adolescenza fatta film

"Ma mi si nota di più se..."

“Ma mi si nota di più se…”

Il film funziona così: cretina con gli occhi ad altezze diverse vive in una società dove, per la fortuna degli sceneggiatori, la ggente viene divisa in fazioni che li raggruppano per le loro caratteristiche principali. Tipo se sei coraggioso vai a fare il parkour, saltelli e ti meni con le persone, se sei umile vai a fare il buono e la carità alla gentaglia, se sei intelligente vai a fare lo scienziologo e il fascista, perché le due cose vanno di pari passo. Le fazioni sono cinque, tutte con il loro genere di sfigati monocolore.

United Colors of Stocazzo

United Colors of Stocazzo

A comandare su quest’idillio di pochezza caratteriale – paradiso di sceneggiatori pigri – ovviamente gli umili stanno comandando perché… perché… perché inculatevi, ecco perché. Ma questa spiegazione irragionevole non sta bene agli scienziologi che vogliono comandare loro perché… perché… Vabbè. A capo dei cativi c’è Dana Scully desaturata. Ewiwa!

"Già, perché vogliamo comandare noi?"

“Già, perché vogliamo comandare noi?”

Come ogni autunno i regazzini devono scegliere a che fazione appartenere. Cioè, devi fare il test che ti dice a che fazione dovresti appartenere, però puoi scegliere perché… perché…

"Il tuo sarcasmo non può superare la mia barriera di divergent."

“Il tuo sarcasmo non può superare la mia barriera di divergent.”

Però poi – non me lo sarei mai aspettato da un film YA – si scopre che ci sono tipo delle persone che sono straordinarie, cioè tipo che hanno più di una sfaccettatura alla loro personalità. Whoa! Cioè, ci puoi credere? Ggente che non hanno un solo tratto caratteriale! Aspettate che mi siedo un attimo che sta cosa mi ha sconvolto.

Le sedie ci hanno le lucine, è fantascienza!

Le sedie ci hanno le lucine, è fantascienza!

E ovviamente la protagonista è una di questi Divergent – toh, come il titolo del film! – ma non lo deve dire agli scienzologi perché se no la buttano dalla rupe come un qualunque bambino storpio di Sparta. Allora lei, perché le piace la ggente che fanno parkour decide di essere coraggiosa e anche se il test le aveva detto che doveva essere una umile, nessuno le può dire un cazzo, perché l’autore monomaniaco del libro di merda da cui è tratto sto film aveva deciso così. E vaffanculo al senno e la ragione.

Quindi la Beatrice, che poi si farà chiamare Tris – perché suo padre le si era giocato il cervello ai cavalli – fa tipo due settimane di allenamenti, la prima che si fa menare pesantissimo e la seconda che le buttano le fobie nel cervello. Qui incontra l’ovvio interesse romantico sotto forma di Geims Franco del discount.

Fissando i suoi occhi per più di 30 secondi si rischia di perdere punti QI

Fissando i suoi occhi per più di 30 secondi si rischia di perdere punti QI

E poi succedono tutti i casini. Tipo che gli scienziologi iniettano i controlli mentali su tutte le genti del parkour, ma non funge sui Divergent e poi… e poi… E poi mi sono noiato e se volete sapere come va a finire, chiamatemi sulla hotline 899-555-SUCA.

Che poi la tiziella Shailene Woodley e Miles Teller, che qui fa stronzetto generico #1, erano entrambi in The Spectacular Now che è un bellissimo film e in cui erano entrambi molto bravi. Ecco, l’ho detto.

 

p.s. andatevi a cercare su google images “Divergent Tris” e beccatevi tutte le maniere in cui le adolescenti sfegatate hanno combinato la povera cretina protagonista nei loro disegni. Brividabadibidi.

[pekka]

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