Red Carpet 2013 – Mostra del cinema di Venezia

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Personalmente cerco di non perdermi mai l’appuntamento dell’inaugurazione della mostra del cinema. E molto spesso, grazie alla vicinanza, sono in prima fila a fotografare il red carpet. Sì io sono una di quelle persone che ama vedere dal vivo i vipz amati. Per dire, vado ancora in giro a vantarmi di aver visto la prima di 13 Assassins con Takashi Miike e Quentin Tarantino in sala (il secondo, seduto esattamente dietro di me, non la smetteva di ridere un secondo). Al red carpet mi piace rendermi conto che i grandi attori sono esseri umani. Tipo la volta che vidi Woody Allen completamente impallato e stordito dalla folla. Ok sei un genio ma sei umano, mi piace. Salma Hayek supergnocca nanissima, Robert Rodriguez sudato come un porco, Laura Dern che inciampa. Ricordo anche quell’anno che io e Marzullo eravamo in coda per prendere un gelato, o la volta (per chi c’era fu qualcosa di storico) che Maccio Capatonda prese l’ultimo biglietto disponibile di INLAND EMPIRE facendo la fila con noi alle 5 di mattina. Maledetto bastardo. (Che poi Lynch non è entrato a presenziare la prima del suo nuovo film ma è uscito a fare gli autografi ai fan psicopatici che erano rimasti fuori. Quindi, Maccio, suca).

Quest’anno la lista dei probabili vips era abbastanza guduriosa, per poi fallire miseramente nella pratica. Diciamo che i grandi nomi, questa volta, sono tre.

Dopo un’infinita processione di nullità in costosi abiti da cerimonia, spunta qualche faccia nota. E forse era meglio non vederla. Come lei, Marina Ripa di Meana, pericolosamente instabile nei suoi trampoli. Con la camminata di un Robert Downey Jr. negli anni ’90 guadagna il red carpet con un timidissimo abito. La gabbia che divide la cariatide dal resto del mondo mi dà particolare sicurezza.

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Con la coda dell’occhio ho poi notato una graziosissima mummia chiamata Franca Sozzani, direttrice di Vogue Italia.  E spero che quello sia suo figlio.

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A riempire il grande vuoto di vips ogni 10 minuti facevano uscire dalle gabbie una decina di fighette a caso, gente della tv, gente del cinema di cui a nessuno gliene frega un cazzo, mariti di gente della tv imbarazzati a morte, e perfino una signora coi pargoli in braccio e la tata filippina a due passi. Esseri umani a caso in abito costoso che mandano le foto agli amici di facebook, ma anche donne prosperose con un sacco di rimpianti per l’outfit.

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Fanculo i fashion blogger e i loro consigli del cazzo.

Poi arriva un po’ di giuria. Il miglior regista di Cannes, Amat Escalante (mboh). Paul Schrader, sceneggiatore di Taxi Driver. Andrea Arnold, una tizia di cui nessuno conosce le referenze. Virginie Ledoyen, la francesina di The Beach e 8 donne e un mistero. Il compositore de L’ultimo imperatore di Bertolucci, Ryûichi Sakamoto. 

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Perchè diavolo ci sono venuto con mia madre?

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[Umarell intento a visionare i lavori di security]

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Ho trucidato 35 furetti albini per essere qui, ricordatevi di me. Vi prego.

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Ciao a tutti! Ucciderò i vostri bambini nel sonno e sbudellerò i vostri cani mentre siete in vacanza!

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Mi metto di profilo così sembro Miyazaki e faccio venire un coccolone ad Elisa *trollface*

Da notare il viso paonazzo della security con evidenti problemi di dissenteria improvvisa.

Poi, d’un tratto, lasciando a bocca aperta chi (come noi) non aveva letto attentamente i nomi della giuria, arriva lei.

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Ciao raga, è qui la festa?

Mi ci vuole un po’ per riconoscerla. Diciamo appena dopo che Pekka dica “E’ Carrie Fisher” e un attimo prima che tutti i fotografi urlino “Carrie Carrie guarda qui guarda qui!”.

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La Fisher sembra appena uscita da un festino privato in un night di lusso, avvolta da un lenzuolo di raso stropicciato, capelli sporchi e fermacapelli alla cazzo-di-cane. Mi piace pensare che la vecchia sappia ancora come divertirsi. Appena sale sul red carpet illumina la scena. E io mi commuovo un po’.

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Poi finalmente arriva lo splendido. L’uomo che rappresenta l’intera realtà del cinema internazionale secondo il pubblico italiano.

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Che poi Clooney si fa voler bene. Non impazzisco per lui (come il resto della folla) ma sa come comportarsi. Diciamo che, oltre ad amare quello che fa, è uno dei pochi che capisce l’importanza del pubblico e se lo coccola. George Clooney è l’unico, appena uscito dalla macchina, a snobbare con garbo i fotografi e lanciarsi a pesce sul pubblico. Ed è pure l’unico vip di tutto il festival infastidito dal metro e mezzo di fiori e verdura varia che dividono il red carpet dalla folla. Noi ce ne siamo lamentati per tutto il tempo. In un certo senso lo trovo una grande mancanza di rispetto. Dividere così prepotentemente i fanz dai vipz. Che brutte persone che siete. Ad ogni modo George cerca di allungare una mano ma la verdura è davvero troppa. Tuttavia resta a “chiacchierare” mettendosi in posa per qualche foto e per presenziare a qualche svenimento di femmina arrapata. Poi fa il giro e raggiunge altri fan dietro una transenna. Finalmente niente verdura. Autografi appalla, fotografie e strette di mano.

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Oh ciao Pekka, non sapevo ci fossi anche tu. Bell’uomo che sei.

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Ne faccio svenire un altro paio poi vado.

Infine arriva Sandra. Ah ma faceva ancora cinema?

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Vi ricordate di me? Sono l’attrice preferita di Raj Koothrappali.

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Dai George, almeno tu mi riconosci?

Qualche foto di rito. Il tizio alla destra della Bullock è il regista di Gravityche stanno presentando alla mostra del cinema. Sembra caruccio.

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In generale quest’edizione è stata un po’ una delusione di diludendo, per dirla alla Bastianich. Pochi vipz, pochi volti conosciuti, pochi film che ho davvero voglia di vedere. Mancava la Johansson, annunciata a gran voce dai giornali ma soprattutto il mio buon caro Tom Hardy, che era in lista tra le persone che potevano essere presenti ma, a quanto pare, lo volevo solo io. L’unica cosa che quest’anno abbondava era la quantità di verdura tra i fan e il red carpet. No davvero, non mi va giù. Il prossimo anno costruite direttamente un bel muro di cartongesso e stiamo apposto. Defiscenti.

Per concludere, ritengo che il Leone d’oro di quest’anno a Friedkin sia una lollata pazzesca.

[Elisa]

[Foto di Elisa e Pekka]

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