World War Z – la versione di Pekka

La guerra mondiale delle zeta!

La guerra mondiale delle zeta!

Ebbene sì, faccio anche io la rece di WWZ(ela), perché non mi fido di quell’altra donnaccia. Che poi la pensiamo più o meno uguale, ma ci piace farvi perdere tempo. Perché, sotto sotto, vi odiamo. No, non è vero dai! Tanti bacini a tutti! Piccola premessa, io il libro non lo lessi, al contrario della mia esimia collega, ma me ne parlò mio cugino e mi sembra di aver capito che parla di Zombi.

Mio cugino.

Mio cugino.

Sono andato a vedere il film convinto che avrebbe fatto cagare, che è l’animo giusto per andare a vedere i film perché puoi solo uscire contento e strafottente nella tua boria di aver previsto giusto, o piacevolmente sorpreso perché effettivamente non era poi così male. WWZ appartiene alla seconda categoria. All’inizio ti spaventa un po’ per la presenza di moglie e figlie a carico di Brad Pitt, ma presto la famiglia viene scaricata in un angolo e lui può permettersi di girare il globo in libertà.

"Fanculo, la prossima volta lo salvo io il mondo e ti mollo con ste rompicoglioni."

“Fanculo, la prossima volta lo salvo io il mondo e ti mollo con ste rompicoglioni.”

WWZ ha un paio di problemi, per quanto mi riguarda. Il primo lo accomuna a molti film di azione recenti, compreso il recente uomoacciaioso, che è l’incapacità di mantenere una cazzo di inquadratura fissa. Le montano sulle betoniere le cazzo di cineprese? Comincio ad averne veramente i coglioni pieni di sti film dove i cameramen gli hanno fatto lo scherzone di legargli i lacci delle scarpe insieme e quelli continuano ad inciampare con la telecamera in spalla. E’ ora di basta, e alla prossima riunione di condominio mi sentono, eccome. Me ne parlava anche mio cugino di sto problema, e lui nel film c’era.

Era lui che legava i lacci alla gente.

Era lui che legava i lacci alla gente.

Il secondo problema ce l’ho con il finale. Decisamente affrettato. Per una volta, in un’epoca di films che durano troppo, avrei apprezzato almeno una decina di minuti in più che tirassero ben bene le fila. Per il resto il film è costruito bene. Ha tensione, ha azione, ha recitazione. Anche gli zombie scalmanati, per cui avevo un po’ storto il naso nei trailer, funzionano da dio, creando un’atmosfera di ansia appena sullo schermo raggiungo una massa critica tale da creare le ondate. Chapeau.

Sempre le stesse storie quando esce un iPad nuovo...

Sempre le stesse storie quando esce un iPad nuovo…

E’ anche un film straordinariamente poco sanguinolento, e sebbene avrei preferito un attimo di gore in più, ho apprezzato l’effetto che ne è derivato di tensione più pulita e meno sfacciata.

"Ci sono anche io, eh."

“Ci sono anche io, eh.”

Del mio amico Brad mi è piaciuto sia il personaggio che la recitazione. Nessuno dei due sopra le righe, ma contenuti e relativamente realistici – per quanto si possa parlare di realistico in un films di zombi.

In conclusione, mi rivolgo ancora una volta agli amici registi: Stabilizzate le merde di cineprese o ve le tolgo, cazzo. E poi non vi lamentate che son ceffoni.

Anche a mio cugino è piaciuto.

Anche a mio cugino è piaciuto.

[pekka]

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