Zero Dark Thirty – Ewiwa la tortura e la noia.

zero-dark-thirty1

Come al solito io parto con una premessa, cioè, probabilmente avremmo apprezzato di più questo film fossimo stati ammerigani. Non lo siamo, quindi ci ha fatto piuttosto schifo. Un po’, forse perché ci aspettavamo questo:

PemPemPem

PemPemPem

E invece abbiamo visto questo:

"Huh?"

“Huh?”

Che poi non so quanto siamo stronzi noi ad aspettarci un po’ più di azione da un film sulla caccia a Bin Laden. 0D30 mi lascia perplesso su diversi fronti. Il primo è riguardo alle intenzioni della Bigolo. Cosa voleva comunicare con questo film? Ad una prima vista sembra girato con freddezza e distacco, ma queste vanno a puttane nei primi due minuti di film a schermo nero e voci registrate durante l’11 settembre con gente che muore e si dice ti amo e addio e cose così, giustificando così le scene di tortura che seguono a ruota.

"Dicci dove hai messo le parti della sceneggiatura dove succedevano cose."

“Dicci dove hai messo le parti della sceneggiatura dove succedevano cose.”

Che forse per la sensibilità Ammerigana la Bigolo è stata fin troppo oggettiva nei confronti della tortura, mentre per me, un europeo grassoccio e garantista, è quasi una pubblicità a favore. C’è anche la questione dell’immenso fastidio per la protagonista, che dovrebbe risultare grande eroa per la causa della cattura di Bin Laden, ma risulta una viziata monomaniaca, fredda e impossibile da immedesimarsi.

"Mi segua per favore da questa parte, che le devo un attimo parlare con un tirapugni."

“Mi segua per favore da questa parte, che le devo un attimo parlare con un tirapugni.”

Il problema più grande di Zero Dark Thirty, secondo la nostra ignorante opinione, è la lentezza. Scene che si trascinano noiosamente senza motivo. Le poche volte che effettivamente succede qualcosa (qualcuno viene esploso o sparato) lo si vede arrivare da dieci minuti e dopo tre minuti di attesa si comincia a tifare per i bombaroli.

"L'interesse del pubblico è andato da quella parte."

“L’interesse del pubblico è andato da quella parte.”

Anche l’ultima parte del film, con l’effettivo ammazzamento di satana, riesce a essere noioso, con i militari che si trascinano da una stanza all’altra sparicchiando di tanto in tanto. Da notare però che questi inveterati Navy Seals induriti dai combattimenti, riescono a dimostrare più empatia per il nemico di tutti gli altri personaggi nelle prime due ore di film.

"Corrimi dietro al senso del film, l'ho visto andare da quella parte."

“Corrimi dietro al senso del film, l’ho visto andare da quella parte.”

Che poi a me, The Hurt Locker era piaciuto e non era poi tanto più veloce, ma almeno aveva un senso. E il fatto che Zero Dark Thirty sia stato considerato per degli oscar mi lascia perplesso.

Zero Dark Thirty, un grosso Meh con un altrettanto grande Boh.

[pekka]

Annunci