The Master non ha niente a che fare con Scientology, capito?

Non ci vedo niente di Scientologioso.

Non ci vedo niente di Scientologioso.

The Master di Paul Thomas Anderson è un bel film. Un po’ lentino e un po’ disgiunto, ma bello. Le recitazioni del Phoenix, della Adams e del Seymour sono straordinarie. The Master è la storia di Phoenix, un reduce della seconda guerra mondiale che beve intrugli basati sull’acquaragia e cerca di scoparsi qualunque creatura del genere femminile nel raggio di un paio di chilometri, che incontra Seymour, il carismatico capo di una nuova setta che cerca di fare proseliti e che, affascinato dalle psicosi di Phoenix, cerca di ripararlo con i suoi metodi. Un culto che preda tra i malati di mente? Continuo a non vederci un parallelo con Scientology.

"Scientology è come una scatola di cioccolatini..."

“Scientology è come una scatola di cioccolatini…”

Io non ho assolutamente niente contro sto film. Ho però un problema con l’Anderson che ha negato più e più volte che la storia abbia a che fare con Scientology. Va bene che un giorno o l’altro vorrai magari lavorare con Cruise di nuovo. Va bene che la “religione” dianetica ha un bel po’ di potere a Hollywood, ma cazzo, Paul, un po’ di palle, su.

"Scientology? Non ho idea di cosa parli. Giusto, Tom?"

“Scientology? Non ho idea di cosa parli. Giusto, Tom?”

Cazzo, hai pure conciato Seymour uguale a Hubbard. Mancava solo andasse in giro con una maglietta con scritto “In realtà sono Hubbard, ma non ditelo a nessuno”.

E Brian di Nazareth non ha niente a che fare con la religione cristiana.

E Brian di Nazareth non ha niente a che fare con la religione cristiana.

[pekka]

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